Corte circolare dell'Ufficio postale di Ostia progettato da Angiolo Mazzoni, con colonne in mattoni e fontana rivestita di vetro azzurro
Ufficio postale di Angiolo Mazzoni, Lido di Ostia — foto: ME · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Il Lido di Ostia è giovane: ha poco più di cent'anni. Eppure, tra una traversa e l'altra, conserva un catalogo sorprendente dell'architettura italiana del primo Novecento: villini ispirati al barocchetto romano, palazzi eclettici in tufo e travertino, accenti futuristi e alcune opere notevoli del razionalismo. Vi proponiamo una passeggiata da fare con calma, che parte dal cuore di Ostia Levante. Molti edifici sono abitazioni private o uffici: si ammirano dall'esterno, con rispetto.

Un quartiere disegnato a tavolino

La nuova Ostia nasce da un piano regolatore del 1916 che prevedeva piazze, viali e un centro civico vicino alla stazione. Negli anni Venti il gusto dominante è quello del cosiddetto barocchetto romano, con archi, cornici e decorazioni; nel decennio successivo arrivano le linee essenziali del razionalismo. Più che un Liberty in senso stretto, a Ostia si legge il passaggio da uno stile all'altro, spesso a pochi metri di distanza.

Il Palazzo del Governatorato

Il punto di partenza ideale è Piazza della Stazione Vecchia, dove sorgeva il primo capolinea della ferrovia per Roma. Qui si trova il Palazzo del Governatorato, progettato da Vincenzo Fasolo e costruito tra il 1924 e il 1928. È un edificio eclettico in tufo dorato e travertino di Tivoli, con tre corpi raccolti attorno a una corte interna e due torri: una circolare e una quadrata, decorata con rilievi che richiamano armi e insegne romane. Sul portale principale spicca la copia di una Vittoria alata, tra i primi reperti restituiti dagli scavi di Ostia antica. Oggi il palazzo è la sede del Municipio X.

Piazza Anco Marzio e i villini

Verso il mare si apre Piazza Anco Marzio, prevista già dal piano del 1916 con il nome di Grande Piazzale Popolare e oggi pedonale. Qui convivono due anime: i due villini gemelli costruiti a metà degli anni Venti, con richiami al barocchetto romano ed elementi neomedievali, e il Palazzo del Pappagallo di Mario Marchi, del 1929, soprannominato così per la vivace policromia delle superfici. All'angolo con Via della Stazione Vecchia si nota anche il palazzo progettato da Edmondo Del Bufalo nello stesso anno. A pochi passi, il Pontile prolunga la passeggiata sul mare.

La chiesa di Santa Maria Regina Pacis

Poco lontano, su una delle dune più alte della costa, sorge Santa Maria Regina Pacis, progettata da Giulio Magni. La prima pietra fu posata nel 1919 e la chiesa fu consacrata nel 1928: l'impianto è quello di una basilica di gusto classicista, dominata da una cupola ottagonale alta circa 42 metri, pensata per dare un punto di riferimento al nuovo quartiere.

L'Ufficio postale di Angiolo Mazzoni

Il capolavoro razionalista del Lido è il Palazzo delle Poste, progettato nel 1933 da Angiolo Mazzoni e inaugurato nel 1934 in Piazzale della Posta, lungo l'ultimo tratto della Via Ostiense verso il mare. Mattoni a vista alternati a lastre di travertino, due corpi uniti da linee curve, un portico colonnato e una corte circolare con una fontana al centro: la vasca è rivestita di mattoni di vetro azzurro di Murano e ospita una scultura in rame battuto con due sirene a doppia coda. Dopo oltre novant'anni l'edificio è ancora un ufficio postale in funzione.

Colonie e villini moderni

Il Novecento ha lasciato altre tracce importanti. Tra gli edifici pubblici spicca l'ex Colonia marina Vittorio Emanuele III, opera di Vincenzo Fasolo tra la fine degli anni Venti e l'inizio dei Trenta, con un fronte lungo circa duecento metri. Nel 1932 un concorso della Società Immobiliare Tirrena per un complesso di villini sul Lungomare Duilio coinvolse oltre cinquanta progettisti: Adalberto Libera, tra i protagonisti del razionalismo italiano, realizzò fra il 1932 e il 1934 alcuni villini tra Piazzale Magellano, Via San Fiorenzo e Viale della Vittoria, riconoscibili per le linee essenziali. Negli stessi anni lavorò a Ostia anche Luigi Moretti.

Come organizzare la passeggiata

Da Mediterraneo Relax House, in Via Cesare Laurenti, Piazza Anco Marzio e il lungomare sono a circa un chilometro, e il Governatorato, in Piazza della Stazione Vecchia, è lì vicino. Il Palazzo delle Poste si trova invece verso ponente, alla fine della Via Ostiense: potete raggiungerlo a piedi lungo il mare oppure dedicargli una seconda uscita. La luce del mattino esalta il travertino e i mattoni; nelle ore centrali d'estate, meglio concedersi una pausa al fresco e ripartire nel tardo pomeriggio.

Da sapere: molti edifici del percorso sono uffici pubblici o residenze private: rispettate orari e regole d'accesso e limitatevi agli spazi aperti al pubblico. Per visite guidate a tema, informatevi presso i canali ufficiali del Municipio X e di Roma Capitale.

Una base per scoprire il Lido a piedi

Mediterraneo Relax House è un appartamento a Lido di Ostia, a pochi minuti dal mare e da Piazza Anco Marzio, con Wi-Fi, aria condizionata e balcone arredato.